Turismo Toscana
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PREISTORIA : La Toscana, terra degli Etruschi o Tusci, è stata popolata sin dalla preistoria. Infatti sono stati rinvenuti in varie Zone della regione resti umani, oggetti in pietra scheggiata e levigata, strumenti di osso e di corno risalenti ad alcune decine di migliaia di anni fa e appartenenti alla civiltà primitiva chiamata Villanoviana.
GLI ETRUSCHI : Verso il 1000 a.c. si sviluppa nel territorio fra l'Arno e il Tevere la civiltà etrusca, la cui origine è ancora oggi controversa. Alcuni studiosi sostengono che gli Etruschi siano giunti dal Mediterraneo orientale, altri dal nord Dell'Europa, altri ancora che siano gli stessi Villanoviani evoluti nel tempo. della civiltà etrusca oggi sappiamo che era alquanto avanzata e raffinata: gli Etruschi sfruttavano le miniere dell'isola d'Elba, praticavano l'agricoltura e i commerci, esercitavano la loro influenza culturale e talvolta politica anche nelle zone circostanti. Ogni città etrusca era uno stato autonomo, anche se alcune si unirono in confederazione. Forse fu proprio la mancanza di una maggiore unità che rese possibile la conquista dell'Etruria da parte dei Romani.
LA CONQUISTA ROMANA : L'Etruria entrò a far parte del territorio romano tra il IV e il III secolo a.c., nonostante la lunga resistenza del suo popolo. Per qualche tempo i Romani lasciarono alle città etrusche una certa autonomia e assicurarono loro la prosperità economica, ma imposero agli Etruschi di parlare la lingua latina. La lingua etrusca così scomparve nel nulla, tanto che nel I secolo a.c. nessuno la parlava più. Dopo qualche tempo questa civiltà era destinata a scomparire, sopraffatta da quella romana che fece diventare l'Etruria la sua VII Provincia. I Romani fondarono nuove città come Siena, Firenze, Pistoia, Pisa e Lucca, ampliarono i villaggi già esistenti, imponendo loro la propria cultura, costruirono ponti, teatri, acquedotti, terme e strade. Le strade romane più imporranti che passavano nella regione furono la via Aurelia e la via Cassia. La via Aurelia è l'attuale strada statale n°1 che corre lungo la costa fino in Liguria. La via Cassia, invece, univa Roma a Chiusi, Firenze e Arezzo e si ricongiungeva alla via Aurelia presso Pisa.
DALLE INVASIONI BARBARICHE AL RINASCIMENTO : Con la decadenza e la successiva caduta dell'Impero romano, la Toscana, come il resto della penisola, fu invasa dai barbari. Le dominazioni barbariche dei Goti, degli Ostrogoti e dei Longobardi , che rimasero sul territorio per ben 200 anni, segnarono duramente la regione. Alle guerre e ai saccheggi si aggiunsero tremende epidemie che spopolarono e impoverirono le campagne e le città. La testimonianza forse più importante di questo periodo è la Via Francigena, una strada che metteva in comunicazione la regione con i territori longobardi della Pianura Padana e che in seguito fu prolungata fino a Roma. Su questa via passavano i pellegrini diretti a Roma dove l'autorità del papa diventava sempre più grande. Lungo questo itinerario sorsero chiese dette pievi, in cui i pellegrini sostavano durante il loro viaggio. Con l'abbandono delle campagne, sulle rive dei fiumi si erano formate molte paludi, pericolose perché infestate dalla malaria. La via Cassia e l'Aurelia, che passavano accanto alle paludi, vennero abbandonate. In seguito alla costruzione della nuova strada persero importanza Chiusi e Firenze sulla Cassia e ne acquistarono Siena, Colle Val d'Elsa, San Gimignano e Lucca che sorgevano sulla nuova e molto frequentata arteria di comunicazione. Nel IX secolo la Toscana passò sotto il dominio dei Franchi di Carlo Magno che impose il feudalesimo, il sistema di governo con il quale regnava sul suo immenso impero. La regione fu battezzata Marchesato di Tuscia e venne suddivisa in numerosi feudi che Carlo Magno assegnò ai suoi vassalli. Sorsero cosi un po' ovunque i castelli dei feudatari, come San Miniato, che fu la residenza dei vicari dell'imperatore. Contemporaneamente, col crescere dell'importanza dell'autorità religiosa, sorsero sul territorio cattedrali e abbazie. Le città toscane approfittarono delle lotte fra gli imperatori successori di Carlo Magno e i papi per conquistare la loro libertà. Fiorì dunque la civiltà dei liberi comuni: Pisa, Firenze, Arezzo, Siena, Pistoia e Lucca raggiunsero una grande prosperità economica grazie ai commerci con l'Oriente, alla lavorazione della seta e della lana, all'abilità dei banchieri. Presto però, tra i comuni scoppiarono duri e sanguinosi scontri e alcune potenti famiglie approfittarono di questa situazione per prendere il potere. A Firenze emerse il casato dei Medici che, col passare del tempo, estese la sua signoria su quasi tutta la regione: nacque così il Granducato di Toscana. Durante il governo di Lorenzo de' Medici, nella seconda metà del XV secolo, Firenze si arricchì di inestimabili opere d'arte e divenne una delle città più belle del mondo.
L'UNITÀ D'ITALIA : Ne11737, alla morte dell'ultimo rappresentante della famiglia dei Medici, la Toscana cadde sotto il dominio straniero e vi restò fino al 1860, quando venne annessa al nuovo Regno d'Italia, di cui Firenze fu capitale dal 1865 al 1871.